I mangiatori di patate (1885)

"I mangiatori di patate" (1885) - Museo Van Gogh, Amsterdam

 

Si tratta del dipinto più importante del periodo olandese di Vincent, prima del suo trasferimento a Parigi. In una misera capanna, dallo spazio angusto e spoglio, siedono cinque persone di età diverse: la famiglia contadina riunita nel momento del pasto serale. La luce instabile di una lampada mette in evidenza i volti angolosi e le mani nodose, mostrando i segni delle fatiche quotidiane. In questo Van Gogh vuole risaltare la situazione economico-sociale di quel tempo. Gli operai tornavano stanchi dal lavoro e si riunivano per dividere la cena, che in questo caso è composta da delle semplici patate. I colori tristi riflettono la povertà e la semplicità di quella famiglia tanto comuni a quel tempo. Singolare è la rappresentazione del volto e delle mani dipinti in modo caricaturale: con questo il pittore vuole esagerare e intensificare la realtà (la caricatura e la deformazione sono, infatti, un'esagerazione della realtà stessa, al fine di renderla più intensa). il colore, che richiama le tecniche fiamminghe, è monocromatico; ciò fa sì che l'occhio non sia appagato ma percepisca la realtà attraverso l'interiorità di Van Gogh.

 
 
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