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Si tratta del dipinto più importante del periodo
olandese di Vincent, prima del suo trasferimento a Parigi. In una
misera capanna, dallo spazio angusto e spoglio, siedono cinque persone
di età diverse: la famiglia contadina riunita nel momento del pasto
serale. La luce instabile di una lampada mette in evidenza i volti
angolosi e le mani nodose, mostrando i segni delle fatiche quotidiane.
In questo Van Gogh vuole risaltare la situazione economico-sociale
di quel tempo. Gli operai tornavano stanchi dal lavoro e si riunivano
per dividere la cena, che in questo caso è composta da delle semplici
patate. I colori tristi riflettono la povertà e la semplicità di
quella famiglia tanto comuni a quel tempo. Singolare è la rappresentazione
del volto e delle mani dipinti in modo caricaturale: con questo
il pittore vuole esagerare e intensificare la realtà (la caricatura
e la deformazione sono, infatti, un'esagerazione della realtà stessa,
al fine di renderla più intensa). il colore, che richiama le tecniche
fiamminghe, è monocromatico; ciò fa sì che l'occhio non sia appagato
ma percepisca la realtà attraverso l'interiorità di Van Gogh. |
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